Castiglione dei Pepoli

stemma castiglion dei pepoli

Indirizzo : Piazza Marconi, 1 – 40035

telefono 0534-801611  fax 0534-801700

Pec : comune.castiglionedeipepoli@cert.provincia.bo.it

Castiglione dei Pepoli (Castión in dialetto bolognese montano alto) è un comune italiano di 5.505 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna.

castiglione dei pepoli

Noto dapprima come Castiglione dei Gatti, il nome fu cambiato nel 1863, in ricordo del passato feudale.

Nel XII secolo, infatti, si trovava sotto la signoria feudale dei conti Alberti di Prato e Mangone. Nel 1340 le terre degli Alberti furono vendute ai Pepoli. È oggi uno dei comuni membri dell’Unione dell’Appennino Bolognese.

Il territorio :

Circondato da boschi di faggi e castagni, Castiglione dei Pepoli si sviluppa alle pendici del Monte Gatta, ed è oggi tra i principali centri abitati dell’Appennino bolognese e della Provincia di Bologna.

Il territorio comunale si estende sulle vallate dei torrenti Setta, Brasimone e Gambellato.

Questi corsi d’acqua ricchi di rii affluenti ne fanno un territorio particolarmente abbondanti di acque.

Oltre al capoluogo comunale, si contano diverse frazioni e borgate: Lagaro, Baragazza, Creda, Roncobilaccio, Sparvo, Rasora, Montebaducco ed una fitta trama di abitazioni isolate.

La storia :

La zona, conosciuta già da Etruschi e Romani, conobbe forte sviluppo nel periodo medievale, trovandosi sul confine tra Bizantini e Longobardi prima e tra il comune di Bologna e quello di Firenze in seguito.

Fu un periodo di lotte e di congiure, durante il quale gli antichi e potenti signori dovettero capitolare alle emergenti libertà comunali.

Ma anche queste non durarono che pochi decenni.

Dopo la metà del Quattrocento, in pieno Rinascimento, l’antica famiglia bolognese dei Pepoli si impadronì di queste zone e ne fece un piccolo feudo incastonato entro i territori dello Stato della Chiesa.

Non si arrestò dunque il medioevo per Castiglione, periodo che ha lasciato parecchie memorie visibili ancor oggi.

A testimonianza dei numerosi castelli e fortificazioni, costruiti seguendo precise strategie di controllo territoriale, rimagono mura dirute e i ruderi dei possenti impianti.

Tra questi si segnala Civitella, misterioso forte che ancor oggi conserva ampia parte delle strutture murarie ed è fra i castelli medievali meglio conservati dell’area appenninica.

palazzo comunale castiglione dei pepoli

I Pepoli si insediarono nel castiglionese governandolo con pugno di ferro.

Lo tennero, tra alterne vicende, fino al tramonto del Settecento (1796), quando le ondate rivoluzionarie spazzarono via per sempre questa ed altre simili giurisdizioni.

Ad essi si devono l’impianto urbanistico, dalle caratteristiche cittadine, del centro del feudo e le maggiori costruzioni civili e religiose.

Fulcro del loro potere era il palazzo di famiglia, oggi sede municipale, contornato da mura e composto da diversi corpi di fabbrica aggiunti nel corso dei secoli al primitivo insediamento.

Il loro disegno di creare un piccolo stato assoluto fu talmente determinato da arrivare a disporre di una propria milizia e a battere un’effimera moneta.

L’Ottocento liberò Castiglione dei Pepoli dal secolare isolamento. Nel 1884 venne aperta la prima strada carrozzabile e negli anni immediatamente seguenti si scoprirono le sue meraviglie naturali.

Le prime escursioni del Club Alpino portarono nei circoli bolognesi e toscani racconti e immagini di luoghi incontaminati, di boschi fiabeschi, di una popolazione gentile e ospitale.

bacino di santa maria

Successivamente sarebbe venuta la grande stagione turistica.

Nel periodo estivo le strade brulicavano di festosi villeggianti attratti anche dalla fama dello stabilimento elettroidroterapico.

Questo era un moderno centro termale che valorizzava la salubrità delle acque della zona.

Poi le guerre,che anche qui lasciarono segni profondi, col passaggio della linea “Gotica” e le tante figure di castiglionesi che nel nostro paese e nel resto dell’Europa si distinsero nella Resistenza.

Sviluppo economico :

Lo sfruttamento delle acque a fini industriali si intensificò nel Novecento con la pionieristica costruzione di bacini artificiali (Brasimone, Santa Maria) e di centrali per la produzione di energia elettrica.

centro enea

È stato il secolo delle grandi opere.

Quelle che hanno caratterizzato la storia recente sono :

Ferrovia Direttissima, Autostrada del Sole, Centro Enea, per arrivare ai giorni nostri con i lavori della Variante di Valico.

Grandi opere che hanno segnato profondamente il territorio e i suoi abitanti.