Camugnano

stemma camugnano

Indirizzo:  Piazza Kennedy, 1 – 40032 – Camugnano (Bologna)

telefono:  0534 – 41711  fax: 0534 – 46827

PEC : comune.camugnano@cert.provincia.bo.it

Camugnano (Camgnèin nel dialetto locale, Camugnàn in dialetto bolognese cittadino) è un comune italiano di 1.830 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. Fa parte dell’Unione dell’Appennino Bolognese.

Il territorio :

camugnano

Situato nell’appennino bolognese che fa parte dell’appennino tosco-emiliano a circa 700 m s.l.m. con un territorio molto vasto di 9.661 ettari. Il capoluogo e parte del restante territorio sono situati nella valle del torrente Limentra (orientale o di Treppio), compresa nel bacino montano del fiume Reno. Il Monte Vigese (1091 m) domina un’area amena per boschi, acque ed armoniosi paesaggi agricoli.

Nell’area del comune è stato istituito nel 1995 il Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. In questo parco, ricco di natura incontaminata, fauna selvatica e borghi storici, sono compresi anche i laghi artificiali del bacino del Brasimone (ricadente nel territorio del comune di Camugnano) e il lago di Suviana (ricadente nel territorio dei comuni di Camugnano e Castel di Casio).

Le cime più alte del territorio si trovano all’interno del parco dei laghi:

Monte Calvi (1283 m);

Monte della Scoperta (1273 m);

Poggio delle Vecchiette (1186 m).

La Storia :

Camugnano ha una lunga storia che parte dal periodo della colonizzazione romana; romana era la famiglia di “Camonius” da cui deriva il nome attuale di Camugnano. Come si sono trovati riferimenti alla famiglia di un “Acutius” che ha dato le origini a Guzzano e altri toponimi come “Vicus” (villaggio)

chiesa di vico camugnano
chiesa di bargi camugnano

da cui è derivato Vigo e “Bargius”, Bargi.

Anche Le Mogne deriva dalla romana “tribus Lemonia”.

Altri toponimi invece derivano dalle attività che lì si svolgevano come Carpineta che deriva dalle piantagioni di carpino o Stagno che deriva dalle attività estrattive minerarie che lì si effettuavano tra il XV e il XVIII secolo.

In secoli meno remoti il territorio camugnanese fu diviso tra i bizantini dell’esarcato di Ravenna e i longobardi della Tuscia.

I longobardi soprattutto hanno lasciato tracce evidenti del loro passato, ad esempio nei nomi come Ugo ed Oddone e nelle località come Greglio (dal longobardo Grellgo) o Porcile che indica località di grandi allevamenti di maiali, fondamentale elemento dell’economia dei longobardi.

Un oratorio fu anche dedicato a “S. Maria de Porcolis”, nella zona di Bargi.

Di origine longobarda erano i potenti signori di Stagno, in lotta con il comune di Bologna e longobarda è l’origine di alcuni toponimi; la presenza di bizantini è stata riconosciuta sulla base di tracce linguistiche e di altra natura.

Sempre nel medioevo sono documentati su quest’area il potere dei signori di Vigo (“dominatores de Vico”), di signori delle Mogne e dei conti Alberti, di origine germanica.

Nel corso del XIII secolo Camugnano, come altri territori appenninici, entra nella sfera d’influenza del comune di Bologna e di conseguenza è sottoposto per il potere giudiziario, amministrativo e militare al Capitanato della Montagna.

Quest’ultimo aveva sede a Casio ma successivamente, intorno al 1414, fu trasferito a Vergato, dopo essere stato, forse, basato a Vigo nel Duecento.

Costituito in Comune con a capo un massaro, Camugnano vide nel corso dei secoli il progressivo accorpamento al capoluogo delle attuali frazioni, prima Comuni autonomi.

Per decreto vice-regio di età napoleonica, successivamente i comuni di Vigo (Vigo, Verzuno e Burzanella) e di S. Damiano (S. Damiano, Trasserra e Mogne) furono fatti confluire in quello di Camugnano.

Di conseguenza, assunse un’estensione territoriale assimilabile a quella odierna.

Modifiche nell’assetto amministrativo furono decise anche dal successivo governo pontificio.

Successivamente con l’Unità nazionale fu fissata la configurazione amministrativa attuale del paese.

Nell’Ottocento e fino agli anni Trenta del Novecento, quando venne costruito l’attuale Municipio, il centro amministrativo del paese era situato nella località “Poggio” del capoluogo.

La residenza comunale era collocata all’interno di una dimora privata, la casa Pantaleoni, abitazione di una delle antiche famiglie del paese.

diga del brasimone camugnano

Agli inizi del Novecento Camugnano fu raggiunto dalla strada carrozzabile.

Prima col tratto diretto a Riola che da’ accesso alla strada e alla ferrovia Porrettana in fondovalle Reno; dopo col tratto diretto a Castiglione dei Pepoli.

Successivamente furono realizzate opere con aspetti di rilievo nazionale, che contribuirono a caratterizzare il camugnanese e gli immediati dintorni.

La diga del Brasimone, ultimata nel 1911 ed eccellente esempio di costruzione non in calcestruzzo, ma in pietra locale; quella più piccola di S. Maria, in territorio castiglionese (1916-17).

La diga di Suviana, terminata nel 1932, la più alta d’Italia all’epoca della sua costruzione.

Con un territorio povero di risorse e ad economia prevalentemente agricola (benché dotato anche di eccellenze artigianali), Camugnano fu interessato prima da fenomeni migratori, di conseguenza, dallo spopolamento del secondo dopoguerra.

Fra 1950 e 1970 il paese perse oltre il 50% dei residenti, passando da circa 5600 abitanti ai 2509 del 1971. Al 31.12.2012 l’Istat ha censito 1948 abitanti, con una media di 1,9 componenti per famiglia.

Il popolamento effettivo del paese presenta tuttavia una variabilità stagionale, dovuta prevalentemente alla presenza di numerose seconde case e spesso di proprietà di famiglie di origine camugnanese.